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Acconto IMU 2026: scadenza il 16 giugno

15 Giu, 2026 | Scadenze

Entro domani deve essere effettuato il versamento della prima rata dell’imposta municipale: attenzione alle agevolazioni previste per alcune tipologie di immobili locati. Vediamo i dettagli.

Prima rata Imu 202: pagamento entro il 16 giungo. Per gli immobili locati con canone concordato riduzione dell’imposta al 75%.

Chi deve pagare e per quali tipologie di mobili

L’acconto va versato per tutti i fabbricati, con l’eccezione dell’abitazione principale e relative pertinenze.

Attenzione: se l’immobile locato rientra nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (abitazioni di tipo signorile, ville e castelli), l’IMU è dovuta in ogni caso, anche qualora fosse abitazione principale.

Come si calcola la prima rata

La prima rata corrisponde all’imposta dovuta per il primo semestre, calcolata applicando l’aliquota e la detrazione in vigore nei dodici mesi dell’anno precedente. Il saldo di dicembre verrà invece calcolato a conguaglio sulla base delle aliquote definitive che ogni Comune dovrà pubblicare entro il 28 ottobre nell’apposito prospetto sul portale del Dipartimento delle finanze.

Attenzione: il saldo dovrà essere corrisposto entro il successivo 16 dicembre. In alternativa, è possibile effettuare il pagamento dell’intera imposta in un’unica soluzione entro la scadenza di giugno.

IMU 2026, ISTRUZIONI PER L'USO

Scarica dal sito della Confedilizia, il prospetto con tutte le informazioni essenziali sull’imposta municipale sulla proprietà immobiliare.

La riduzione al 75% per i contratti a canone concordato

Una informazione particolarmente utile per chi affitta: per gli immobili locati con i contratti regolamentati dalla legge 431/98 (canone concordato 3+2, contratti per studenti universitari da 6 mesi a 3 anni, contratti transitori fino a 18 mesi nei Comuni con accordi territoriali) è prevista una riduzione dell’IMU al 75%. Si tratta di un’agevolazione applicata automaticamente, senza margini di discrezionalità da parte dei Comuni.

Una notazione importante

Dallo scorso anno i Comuni non possono più introdurre aliquote personalizzate a piacimento: possono scegliere solo tra le fattispecie “tipizzate” indicate nel prospetto allegato alla delibera comunale da pubblicare, come già detto, entro il 28 ottobre. La selezione delle fattispecie di interesse del Comune può avvenire solo tra quelle individuate dal d.m. 7.7.2023, come modificato e integrato prima dal d.m. 6.9.2024 e poi, in considerazione delle esigenze emerse nel corso dell’anno d’imposta 2025, primo anno di applicazione obbligatoria del prospetto, dal d.m. 6.11.2025.

Attenzione: esenzioni, riduzioni agevolazioni già previste dalla legge (come, ad esempio, la detrazione di 200 euro per l’abitazione principale di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 oppure la riduzione dell’imposta al 75% per gli immobili locati con contratto a canone concordato, sono applicate senza che il Comune possa esercitare alcun margine di discrezionalità in merito. per questa ragione non sono inserite nel prospetto.

I consigli di affittocasa.info

Considerata la complessità della normativa e le possibili differenze tra Comune e Comune, è consigliabile non attendere gli ultimi giorni per effettuare le verifiche necessarie sulle aliquote e l’eventuale spettanza di riduzioni o esenzioni e per predisporre il versamento.

Chiedi supporto ad un esperto

Per ricevere assistenza nel calcolo dell’imposta, verificare l’applicazione delle agevolazioni previste o ottenere supporto nella compilazione del modello F24, i proprietari possono rivolgersi alla sede territoriale di Confedilizia della città in cui è situato l’immobile locato, dove è possibile ottenere consulenza qualificata e assistenza pratica per tutti gli adempimenti connessi all’Imu.